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15/02/07

Il calcio pericoloso

Il calcio è pericoloso. No, non per le demenziali intemperanze degli ultrà alle quali finalmente si è deciso di tentare seriamente di porre argine, ma per la frequenza e la gravità degli infortuni che capitano a chi pratica questo sport, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza. Lo sostiene uno studio pubblicato dall’American Journal of Sports Medicine.I ricercatori del Center for Injury Research and Policy del Children’s Hospital di Columbus e della Ohio State University hanno analizzato i dati della bellezza di 1.597.528 infortuni pediatrici occorsi durante partite di calcio negli Usa tra il 1990 e il 2003 e registrati nel database del National Electronic Injury Surveillance della US Consumer Product Safety Commission.

Tra il 1990 e il 2003, gli incidenti calcistici capitati a ragazze sono passati da 1,14 a 1,63 ogni 1000 persone, mentre gli infortuni tra i ragazzi si sono ridotti da 2,04 a 1,80. Il top - per modo di dire - è stato raggiunto nel 2000: in quell'anno, circa 135.000 tra giovani calciatori e calciatrici sono finiti al pronto soccorso. L'incremento di infortuni tra le giocatrici è ovviamente correlato alla crescente diffusione del soccer tra le ragazze americane.

Interessante la diversa distribuzione dei tipi di infortunio a seconda dei sessi: le ragazze sono particolarmente soggette a infortuni a caviglie, ginocchia e muscoli. Tra i ragazzi invece frequenti le lesioni al viso, alla nuca e al collo.

La fascia di età più a rischio? Dai 10 ai 14 anni, probabilmente a causa della esuberanza tipica di quell’età, quando gli adolescenti ‘scoprono’ l’aggressività nella vita e nello sport. “Necessario un maggiore controllo da parte degli adulti”, concludono i ricercatori statunitensi, “soprattutto per i bambini più piccoli”.

Fonte: Leininger RE, Knox CL, Comstock RD. Epidemiology of 1.6 Million Pediatric Soccer-Related Injuries Presenting to US Emergency Departments From 1990 to 2003. Am J Sports Med 2007; 35: 288-93.
david frati

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